povertà2019

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Sussidi per la preparazione delle giornata dei poveri

Comunicazione

Locandina e cartolina
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La Giornata dei Poveri

Il Santo Padre suggerisce che la celebrazione della II Giornata Mondiale dei Poveri sia vissuta come momento privilegiato di evangelizzazione.

Non è, dunque, occasione per attivare azioni di assistenza ma strumento pastorale per animare le comunità ad incontrare i poveri, a non farsi estranei al loro cammino di vita, ad accoglierli come testimoni di Dio, a fare propri gli atteggiamenti di prossimità evangelica. Sono tre le azioni che aprono lo spirito dei cristiani a tutto questo.

La prima attiene alla capacità di saper ascoltare e recepire il gridare dei più poveri, così come la Scrittura ci dice faccia Dio.

La seconda ci stimola a rispondere a tale grido ma non per un superficiale senso di pietà. La nostra risposta è direttamente proporzionale al fatto che i più poveri non pensino che il loro grido sia caduto nel vuoto anche da parte di Dio. Al di la di ogni facile tentazione di delega a qualche gruppo benemerito l’animazione deve promuovere attenzione d’amore di ciascun cristiano.

Infine, il terzo atteggiamento è la determinata volontà di liberare chi fa più fatica, tendendo concretamente la mano per promuovere ogni sua vera e profonda aspirazione.

Il Signore ascolta i poveri che gridano a Lui ed è buono con quelli che cercano rifugio in Lui con il cuore spezzato dalla tristezza, dalla solitudine e dall’esclusione. Ascolta quanti
vengono calpestati nella loro dignità e, nonostante questo, hanno la forza di innalzare lo sguardo verso l’alto per ricevere luce e conforto

Papa Francesco

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Iniziativa diocesana

Santuari e sacri monti: luoghi di misericordia, luoghi di carità

Domenica 17 novembre, per volontà di papa Francesco, tutta la Chiesa celebrerà la 3° Giornata Mondiale dei Poveri sul tema: “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”.

La nostra Chiesa Novarese, attraverso la Caritas Diocesana, ha pensato di sensibilizzare in modo particolare i pellegrini e i fedeli che abitualmente frequentano quei Santuari e Sacri Monti che, durante lo scorso Giubileo straordinario della Misericordia del 2016, sono stati luoghi di spiritualità, di preghiera e di perdono.

Questi luoghi come “Luoghi della Misericordia e della Carità”.

Tanti pellegrini durante il Giubileo sono venuti in questi luoghi, hanno attraversato la porta santa, hanno pregato e professato la loro fede, si sono comunicati e confessati; hanno ridato vita al loro cammino di fede e di spiritualità interiore.

La Chiesa oggi chiede a quei pellegrini di ripartire da questi luoghi, ritornare nella vita quotidiana per vivere quella carità e prossimità verso le persone più povere, svantaggiate, fragili e sole.

Se la fede ci fa essere credenti e la speranza ci fa essere credibili è solo la carità ci fa essere creduti” diceva don Tonino Bello.

Chiediamo al Signore che la Giornata Mondiale dei Poveri ci sensibilizzi a tradurre la nostra fede in gesti di carità verso gli ultimi e i bisognosi.

don Giorgio Borroni

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